Una grotta nella falesia del Pizzo Castellaro

La grotta di San Teodoro si apre sulla parete del Pizzo Castellaro, un’alta falesia calcarea ad Acquedolci. Il sito costituisce uno dei capisaldi per la conoscenza del Paleolitico Superiore nel Mediterraneo.

Le sepolture e i resti umani

Gli scavi hanno portato alla luce cinque sepolture a inumazione, di particolare importanza per lo studio della tipologia fisica ed etnica dei più antichi abitanti dell’Isola. Tra le grotte siciliane con resti osteologici del Quaternario e manufatti litici, San Teodoro è l’unica ad aver restituito resti scheletrici delle popolazioni diffuse in Sicilia durante il Paleolitico Superiore.

Una datazione tra 14.000 e 10.000 anni fa

La fase è collocata dalla letteratura recente tra 14.000 e 10.000 anni fa. La datazione trova conferma nelle industrie litiche rinvenute all’interno e all’esterno della grotta: numerosi strumenti realizzati in selce e quarzite.